Lamentarsi non significa creare qualcosa. Ribellarsi non significa ricostruire. Sbeffeggiare le cose non significa cambiarle. [Palahniuk - Soffocare]
Catching Elephant is a theme by Andy Taylor
Io mi ricordo solo del sole cocente sulla sabbia. Mi ricordo che camminavamo veloci che sennò ci abbrustolivami i piedi. Era quando ancora il sopra del bikini era un’optional che tanto eravamo troppo piccole per notare la differenza. C’era sabbia ovunque, in quelle estati. E le buche profonde e i castelli altissimi. Avevo sempre la pelle scottata, tu invece eri sempre nera come un tizzo. Io avevo i capelli scuri e corti, tu sempre avuti lunghi e biondicci.
Non so, ci sono o quei particolai che mi mancano, di quelle estati. La pioggia sulla spiaggia di quell’ultima estate, quella sì che era bella.
Ci conoscevamo bene, io e te, molto bene. Eravamo le migliori amiche del mare, quel mese, quei 30 giorni in cui il resto del mondo andava a farsi fottere, e le elementari andavano a farsi fottere, e ci sentivamo grandi perché viaggiavamo per Senigallia da sole, perché conoscevamo quelle coste come fossero casa nostra. E anche se l’acqua era melmosa e schifosa, chissene. Eravamo piccole e libere in quei corpi ancora chiusi il loro stessi. Una persona sola, ecco cosa eravamo.
Adesso siamo sconosciute divise da troppi chilometri di distanza, e per quanto mi riguarda quella spiaggia l’ho abbandonata da tempo. Nella mia testa, al posto di quegli ombrelloni verdi e bianchi c’è solo cenere, e mi illudo che non ci sia davvero più nessuno. Mi illudo che siano scomparsi tutti. Che non ci sia più nessun ragazzo a giocare a biliardino sotto quel sole, che nessuno possa più sentire fastidio quando quella sabbia ti entra nel costume.
La pioggia sulla spiaggia era stata la cosa più bella. Sullo stendino avevamo messo i teli da mare e ci eravam chiuse il quella grotta, armate di pennarelli. Ne eravamo uscite coperte di scritte su tutto il corpo. Ma la pioggia ha lavato via anche quelle.
Il tempo lava via tutto, e quando racconto questa storia, in realtà mi sembra di raccontare qualcosa che non è mai successo realmente.
Questa non è la mia storia,
quella non ero io,
tu non esisti.
Nessuno esiste.
Nemmeno Senigallia,
nemmeno il verde e il bianco accostati a quel modo.
Era una melodia, niente di più. Era lo spazio di un’estate, niente di più.
Era stare bene, davvero, non era niente di più di tutto questo.